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La licenza che autorizza al porto di un'arma da fuoco, è un permesso speciale finalizzato all’acquisto, alla detenzione e al porto di armi. È importante precisare che il Decreto di Nomina come Guardia Particolare Giurata non da automaticamente diritto al porto d’armi, questo perché la Questura prevede per alcuni luoghi un servizio di vigilanza esclusivamente non armata.

Le Guardie Giurate, per essere riconosciute tali, necessitano di due tipi di due autorizzazioni di polizia:

  • Il Decreto di Nomina
  • Il Porto d'Armi

L’autorizzazione al porto dell’arma viene rilasciata dalle autorità statali competenti e concessa ai privati cittadini, o a guardie particolari giurate, ed è necessario onde evitare di incorrere nel reato di porto abusivo o possesso illegale di armi.

In merito al porto d’armi vigono le stesse leggi e procedure sia per i cittadini privati che per le Guardie Particolari Giurate.

L’unica differenza che intercorre tra un cittadino privato che richiede il porto d’armi e una Guardia Particolare Giurata è l’ammontare dell’imposta: le Guardie Giurate, infatti, godono di una tassa governativa ridotta.

 

Concessione del porto d'armi

La Legge Italiana regolamenta in modo molto rigido e restrittivo il possesso di un’arma da fuoco.

Prima di tutto chiariamo che la licenza di porto d’arma consente l’acquisto, la detenzione , chiaramente, il porto di un’arma da fuoco e, per essere considerato valido, deve essere rilasciato solo ed esclusivamente dall’autorità predisposta.

La licenza viene rilasciata dalla Prefettura ed ha validità su tutto il territorio Nazionale.

L’autorizzazione al porto d’armi permette di portare e trasportare l’arma anche al difuori dell’orario di servizio, con limitazioni specifiche previste dalla legge, e consente il munizionamento, entro i limiti previsti.

Il libretto di licenza è valido per cinque anni, mentre il foglietto intercalare – rinnovo – deve essere fatto con cadenza annuale.

Si consiglia di prestare particolare attenzione alla data di scadenza perché il mancato pagamento della concessione rende di fatto la licenza non valida!

Per la concessione al porto d'ami viene valutato:

  • il casellario giudiziale del richiedente
  • gli eventuali procedimenti in corso
  • lo stato mentale attuale
  • eventuali dipendenze da alcool e droghe

Le valutazioni sopra riportate vengono effettuate dal medico competente ed esaminate, successivamente, dalla Prefettura, al fine di verificare che tutto sia in regola.

La Prefettura metterà in atto un’indagine per valutare se gli ambienti in cui abitualmente vive il richiedente siano a rischio o meno, a tal proposito verranno svolti dei controlli sia sulla famiglia che sulle frequentazioni.

Nel caso in cui un parente diretto del richiedente sia stato condannato per reati seri, nello specifico reati violenti, o ha delle frequentazioni con persone pregiudicate, oppure è stato sorpreso dalla polizia stradale mentre guidava con un tasso alcolemico al di sopra del limite concesso, molto probabilmente la domanda verrà rifiutata.