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Ultimo sistema innovativo antifurto, si tratta di videocamere che, oltre a riprendere costantemente gli ambienti dove vengono posizionate, immortalano eventuali spostamenti rilevati.

Il dispositivo di compone di una videocamera e di una fotocamera, quest’ultima è dotata di un laser e di raggi infrarossi invisibili, naturalmente, all’occhio umano.

Appena il laser registra un movimento all’interno della stanza, la “fototrappola” riceve l’input e si attiva, iniziando, quindi le registrazioni e scattando fotografie all’ambiente.

Nato come immortalatore di fenomeni naturali, oggi la fototrappola è molto usata come sistema di videosorveglianza per rilevare presenze indesiderate in luoghi privati.

La “collaborazione” stretta tra il sistema di videosorveglianza, gli istituti di vigilanza privata e il nuovo sistema in grado di fotografare gli ambienti, permettono di rendere molto più sicuro qualsiasi ambiente, fornendo anche ottime prove di eventuali furti o violazioni di domicilio.

La fototrappola, al momento della rilevazione di movimenti, scatta ripetutamente fotografie, imprimendo nella memoria digitale singoli fotogrammi a distanza di pochi secondi, creando quasi un effetto video durante la visualizzazione.

La fototrappola, non è un dispositivo di prevenzione, ma un supporto molto utile nel caso in cui ci sia stato un intervento tardivo che ha lasciato ai criminali il tempo necessario per compere atti illeciti.

E’ questo il motivo per cui si consiglia di associare alla fototrappola anche un sistema di sorveglianza video monitorato da una Guardia Giurata in servizio nella centrale operativa dell’istituto di vigilanza per cui lavora.

L’installazione di un sistema di videosorveglianza collegato ad un istituto di vigilanza privata è un ottimo sistema di prevenzione, poiché permette l’intervento mirato ed immediato della Guardia Particolare Giurata in servizio, la presenza della fototrappola supporta questo intervento con la registrazione continua delle immagini degli ambienti che restano sempre una prova valida dell’accaduto.

Nel caso in la fototrappola, per assurdo, dovesse essere piazzata in un luogo da cui sono visibili strade pubbliche o altre abitazioni con il conseguente rischio di avere immagini non rilevanti ai fini della sicurezza e che violerebbero la privacy altrui, si dovranno adottare gli stessi comportamenti per le riprese video.

Le immagini non rilevanti dovranno essere distrutto entro un arco di tempo massimo di 24 ore dalla registrazione.

E’ importante mettere sempre in chiaro che nessun sistema di sorveglianza può in nessun modo violare la dignità e la privacy di nessun cittadino, salvo casi eccezionali di colpevolezza, anche se non sono queste situazioni che si verificano con l’utilizzo della fototrappola, poiché mettere questo dispositivo in una zona trafficata significherebbe averlo costantemente in azione, senza nessuna utilità.