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La Centrale Operativa di un istituto di vigilanza privata è il punto nevralgico dove vengono convogliate tutte le richieste di intervento esterne.

Quando, ad esempio, le videocamere di un’abitazione rilevano situazioni sospette facendo scattare l’allarme, l’input arriva immediatamente alla centrale operativa, dove troviamo l’addetto che dovrà gestire nel modo più consono la richiesta.

Prima di tutto bisogna dire che per diventare un Operatore della Centrale, e quindi anche per fare carriera ed essere Responsabile, si deve per forza possedere il titolo di Guardia Giurata, quindi bisogna essere una Guardia con decreto prefettizio.

L’operatore della centrale ha il compito di “prendere in consegna” le chiamate che arrivano, fare un’attenta ma veloce valutazione dell’effettivo rischio, scegliere la logica migliore per l’intervento, quindi avvertire il responsabile di zona che, immediatamente, interverrà sul posto.

Quindi, riassumendo al meglio, le funzioni svolte da questa figura, possiamo dire che l’operatore della centrale di polizia si occupa:

  • Della ricezione delle richieste d'intervento
  • Di coordinare le attività operative esterne
  • Di supportare il personale esterno attraverso un'attenta analisi dei fatti
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Per ricezione delle richieste d’intervento, s’intende, nel caso della vigilanza privata, di input che arrivano da allarmi installati nelle strutture affidate all’istituto, o di rilevamenti fatti direttamente dal vigilante che presta servizio nella centrale operativa.

In caso di allarmi, o video allarmi, infatti, l’operatore di centrale di turno, si occuperà della visualizzazione costante dei monitor collegati, e di intervenire qualora si verificasse qualcosa di sospetto, descrivendo a chi dovrà intervenire sul posto, esattamente la natura dei fatti.

Chi presta servizio nella Centrale Operativa, quindi, non è una persona qualsiasi che riceve e passa le chiamate, ma è una Guardia Giurata a tutti gli effetti, che probabilmente prima di entrare nella centrale operativa ha prestato servizio nelle pattuglie, conosce bene il lavoro, le situazioni e le modalità di intervento.

Anche questa figura, come del resto tutte le altre, sta acquistando professionalità, infatti, come anche per i buttafuori, è stato istituito un corso obbligatorio dedicato ai responsabili di centrali operative degli istituti di vigilanza – Decreto n.269 del Ministero dell’Interno, in vigore dal 16 marzo 2011.

Il corso nasce con l’obiettivo favorire la qualificazione delle imprese e la qualità dei servizi di vigilanza, infatti le lezioni si concentrano su temi come:

  • Psicologia
  • Trattamento dati
  • Informatica
  • Sicurezza informatica
  • Catena di comando negli istituti di vigilanza
  • Simulazioni di centrale operativa
  • Allarme antintrusione
  • Videosorveglianza
  • Trasporto valori
  • Scorta valori
  • Tracciamento autovetture e mezzi pesanti