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La Comunità Europea, in questi ultimi anni, si sta occupando sempre più della sicurezza, includendo nella materia anche gli Istituti di Vigilanza Privata.

Attraverso un Comitato Tecnico Stabile, la Comunità Europea ha dato spazio ai servizi di Sicurezza Privata, interfacciando le realtà nazionali con una ben più grande a livello comunitario.

Dopo gli aeroporti ed i porti, di intende prendere in esame altri mercati “verticali” della sicurezza privata, per raggiungere una standardizzazione ed una piena collaborazione nei servizi richiesti.

A questo proposito, il Comitato Europeo di Normazione (CEN) ha creato un apposito ente per i servizi di sicurezza privata, identificato come CEN/TC439 Private Security Services.

Il nuovo ente intende procedere includendo anche i servizi della sicurezza privata nel perimetro della libera circolazione tra gli Stati membri della Comunità Europea, impegnandosi a guidare il processo di standardizzazione tecnica, al fine di promuovere una convergenza su livelli elevati di qualità dei servizi.

Al momento non ci sarà nessun impatto immediato sugli Istituti di Vigilanza in Italia, così come negli altri Stati membri, poiché la burocrazia nell'approvazione di norme e progetti richiede tempi tecnici misurabili in anni, ma si sta procedendo verso un'unica direzione che vede come punto di arrivo una conformità ed un riconoscimento degli Istituti di Vigilanza sul territorio comunitario.