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In questo periodo sono sempre di più le persone che, durante l’assenza dalla città di residenza, affidano la loro proprietà ad un vigilante con lo scopo di sorvegliarla secondo gli accordi presi e nella speranza che possa tutelarla da possibili furti.

Alcuni ricorrono tutto l’anno ai servizi di tutela e sorveglianza, altri solo nei periodi di vacanze o festività, quando, cioè, le grandi città tendono a svuotarsi, lasciando campo libero a furti o rapine.

Il via vai continuo nei condomini, e la vita frenetica non assecondano i rapporti interpersonali neanche con i vicini di casa, addirittura i residenti in grandi condomini dichiarano di non aver mai visto tutti i condomini, tutto ciò ci porta ad essere diffidenti e, soprattutto, a non essere in grado di sapere se il nostro compagno di ascensore sia un estraneo oppure no!

Ecco perché il ruolo della vigilanza privata sta assumendo un aspetto sempre più familiare e, soprattutto, utile per la tranquillità di tutti i giorni.

Il problema non è confinato solo ed esclusivamente ai furti, ma è molto più grande e grave, non che un furto non lo sia, però la vera piaga di questi giorni è l’occupazione delle abitazioni da parte di emigranti stranieri.

E’ facile pensare di intervenire buttando giù la porta e cacciando chi si è impossessato senza diritto della nostra casa, ma la buona condotta e la legge prevedono un altro iter, lungo e molto spesso poco efficace.

A questo punto le soluzioni sono due: un intervento prepotente e contro legge oppure la prevenzione.

Gli istituti di vigilanza offrono oggi diverse soluzioni per cercare di contrastare queste spiacevoli sorprese attraverso la prevenzione del reato.

Non solo aiutano tutti i cittadini a salvaguardare i loro beni, ma forniscono anche una garanzia sul personale e sulla qualità del servizio proposto.

Se si intende contrastare atti illeciti per favorire la tutela di un bene, lo si deve fare utilizzando i mezzi appropriati.

Con la crisi lavorativa che c’è in questo periodo, è facile trovare persone che pur di lavorare si adattano a svolgere qualsiasi mansione venga richiesta, niente da dire in proposito, ma le garanzie?

Nessuno mette in dubbio la buona fede di chi cerca lavoro, ma è doveroso fare sempre i conti con la realtà.

Alla persona che vigilerà sulla nostra casa – negozio, attività e quant’altro – noi affidiamo oltre al bene in se, anche la conoscenza delle nostre abitudini, spesso le chiavi d’accesso e la facoltà di intervenire sfruttando i collegamenti e la rete di collaborazione che una Guardia Giurata, in quanto tale, possiede.

Prima di tutto, dal momento che si parla di GG si sott’intende l’iscrizione alle liste prefettizie, la licenza per lo svolgimento di tale lavoro, una preparazione teorica e pratica ed esperienza nel settore.

Per dirla in modo più semplice ma concreto, è una persona identificata, perché è stato analizzato il suo passato, si conosce il presente, ha già prestato servizi di questo genere, sa gestire le situazioni, può intervenire e, soprattutto, conosce il modo in cui la legge gli permette di intervenire e il collegamento con la centrale operativa gli fornisce indicazioni utili e precise sull’entità dei fatti.

Tutte queste “agevolazioni” una persona qualsiasi, anche se di fiducia e dal passato impeccabile, non le ha.

Una persona improvvisata in questo lavoro rischia di avere una reazione non consona alla situazione e potrebbe essere denunciato, non è supportato da nessuno e non ha una conoscenza sulle modalità migliori di intervento.

La GG, pur non essendo un pubblico ufficiale, può prevenire e bloccare atti illeciti e detiene un’arma per la difesa personale, ed è tutto previsto dalla legge, ma non è consentito alle persone normali che non sono delle GG.

Non rischiate, quindi, di mettere al sicuro la vostra casa con l’ausilio di chi potrebbe essere il primo a metterla a rischio.